Non tutti i mali vengono per nuocere
10 03 2008
Il mio giro quotidiano in rete mi ha portato a rifelttere su di un interessante questione. Prendendo spunto dall’iniziativa degli amici di Sicilinux e spronato nello spremere le mie santissime meningi da Mr IoEubuntu mi son dato per l’appunto da fare. Voglio rendervi partecipi, anche se possibilmente non ve ne frega una cippa. Però è interessante. Leggete.
Prima del caso in esame, quello concreto, Immaginate..
Un vostro conoscente vi offre una cosa, qualsiasi cosa, ma ve la offre a caaaaaaaaaarissimo prezzo, in quanto avido e intenzionato a strizzarvi come una spugna. Ma voi che fate, accettate un così caro prezzo? Ma manco per il cavolo. Diciamo che a questo punto ci facciamo un giro, tanto per vedere se esiste qualcosa del genere a meno prezzo. Toh, quello là mi offre lo stesso articolo, anzi.. me lo regala proprio. Piccolo particolare: ci accontentiamo di una copia dell’originale. Una copia tanto fedele quanto illegale. Machissenefrega! Basta che funziona
faccio pure un sgarbo al maledetto conoscente di prima. Spilorcio!
Poveri noi.. Crediamo di fare un sgarbo. Crediamo di aver fatto un affare. Pensiamo che i due sono concorrenti. Che il secondo sia contro il primo.
Che il primo cerchi di annullare il secondo. Se cosi non fosse? se il pirata fosse solo un strumento nelle mani del bramoso conoscente. Quali conseguenze!!
Sono anni che usiamo (sto generalizzando eh?), più o meno incosapevolmente, prodotti piratati. Se domani venissimo privati di questi, cosa succederebbe? Come potremmo andare avanti senza più usare il quello che così a lungo abbiamo gustato?
Che dite? Riusciremo a far senza adesso?
Possono esserci diversi casi ma nella maggior parte di questi la risposta è no!
La soluzione è: OK pago! ridatemi quello che mi avete tolto.
Come dite? Non è così? Naaaah.. Riflettete. Guardatevi attorno. Anzi.. guardate in basso a sinistra. Nell’angolo in basso a sinistra del vostro schermo, fessi. Cosa vedete? START!
Microsoft e tutte le Software House che distribuiscono prodotti non Opens Source potrebbero recitare la parte dell’avido conoscente. Riflettendoci. Pensate che MS o Apple siano più danneggiate o più sponsorizzate da tutti quelli che mettono in giro i programmi e relative crack? Se non ci fossero queste persone e quindi i programmi fossere necessariamente da prendere originali al loro corrispettivo prezzo di mercato, secondo voi la gente sceglierebbe di pagare o di trovare un alternativa gratuita?
Vi faccio un altro esempio, forse ancora più esplicativo, prendendo spunto da un commento su ioeubuntu.
Quanti di voi hanno sky? Perfetto. VOI. Illo tempore si avevano due cose chiamate Stream e Tele+. Quanti di voi avevano o quantomeno avevano provato tramite scheda piratataad usufruire gratuitamente del servizio? (Non c’è bisogno che alzate la mano
) E quando ve l’hanno tolta? cosa avete fatto? Eeeeeh sì.. AVETE PAGATO come pago anche io tutt’ora.
Attenzione non sto dicendo sia sbagliato.. dico solo che se c’è una libera e onesta alternativa è giusto prenderne atto.
Concludo (stiamo divagando). Spero vi sia arrivato il concetto. Guardate che non è così assurdo come potrebbe pensare.
La pirateria non è la soluzione a maggior ragione se in alcuni casi viaggia a braccetto con il male
Bè…spremere ogni tanto le meningi fa bene!!!
Visto che condividi le nostre idee puoi aggiungere, se vuoi, alla tua homepage il nostro minibanner “Software PIRATA? No Grazie!” che puoi prelevare da http://linux.billera.eu/?page_id=162
Comunque è molto esplicito che sei siciliano di dove di preciso?
Notte
Chamare Sky LIBERA ed ONESTA alternativa è un pò troppo.. Nel senso che il problema sta già a monte. E’ vero che non è giusto scaricare programmi pirati così come è vero che le crack le fanno loro stessi.. E’ un mercato cui loro stessi si sono dovuti adeguare.. Come fa Gucci (per esempio) che produce la linea originale che vende a prezzi stratosferici e quella di contrabando che immette nel mercato da marciapiede per accaparrarsi anche l’altra fetta della torta (cioè la gente “normale” che non sborsa 800 euri per un portafogli)..
Nel caso di Sky poi non ne parliamo.. Quello è veramente assurdo..
Prima dell’arrivo di quel merd.so di Merdock almeno i mondiali di calcio me li vedevo in tivvù proprio come mi posso vedere i mondiali di tuffi, di rugby e di tutti gli altri sport dove gli italiani eccellono..
Lo Sport, essendo disciplina fondamentale nella nostra cultura, e quindi il calcio (di cui abbiamo una scuola tra le migliori al mondo) hanno persino un ministero nel Governo. Il Calcio Nazionale dovrebbe essere garantito dal Ministro per lo Sport.. Dovrebbe essere trasmesso come servizio Pubblico da una televisione pubblica.. Ed invece me lo devo seguire in cinese..
A proposito: consiglio ai tuoi lettori (assumendomi la responsabilità del mio gesto) di visitare questo sito: http://sportstreaming.t35.com/
Per tornare al topic ed al tuo post..
Ovviamente sono daccordissimo nello scegliere un programma OPEN SOURCE alternativo ad uno troppo oneroso, piuttosto che scegliere la versione pirata di quello oneroso..
Sto pensando seriamente ad avvicinarmi a Linux ma come si fa con alcuni programmi e giochi?
Passare a Linux vale il perdersi Call Of Duty 4? Eheheh
A questo ti posso rispondere io!
), il mio blog cerca di spiegare proprio questo…
Usare Linux non è per niente difficile (vero Peppiniello?!
Per la stragrande maggioranza dei programmi c’è un alternativa che non ha assolutamente niente da invidiare ai programmi commerciali. Per i giochi ne esistono alcuni belli nativi per Linux…ma se usi il pc principalmente per giocare…ti conviene rimanere su Win…
@ sicilinux :: Si vede da dove che sono siciliano?
@ alessandro :: forse mi sono spiegato male. Sky non l’ho citata come alternativa libera e onesta, anzi. Questi aggettivi erano riferiti ad altre soluzioni (appunto alternative). La citavo come esempio, secondo me opportuno, visto l’argomento.
@ ioubuntu :: confermo
mh… non sempre si trovano in giro programmi open source in grado di soddisfare le proprie esigenze. e quando non si trovano e non si hanno nemmeno i soldi per comprare la versione originale… che si fa?
@peppiniello :: si vede che sei siciliano… dall’accento
@ kaisermem :: http://wiki.ubuntu-it.org/Programmi daiun occhiata. Ci sono tante alternative per ogni categoria di software che cerchi (onestamente non tutte validissime, però tra tante una giusta per te la trovi).
A me non dà tanto fastidio il fatto che ci siano soggetti che vendano cose ad alto prezzo, ma quanto la pressione culturale delle Università e delle Istituzioni (che hanno la loro bella resposabilità) verso l’utilizzo di questi programmi. L’ECDL basa la conoscenza dell’informatica e del Pc sulla conoscenza di Office e del sistema operativo Windows. Ciò significa che per l’Europa tu sai usare il pc se sai usare Windows. Quindi se non puoi permeterti un originale opti per il pirata, piuttosto che per qualcos’altro. Credo che ormai avere la “patente” dovrebbe significare altro e che chi si occupa di formare e di informare dovrebbe spiegare che cambiare un tema o uno sfondo del Desktop non significa avere libertà di scelta.
@ Alice :: Anche questo è un punto importantissimo. Se qualcuno vuol ottenere una di queste certificazioni di cui parli deve necessariamente conoscere questi programmi.
Si scrive foglio elettronico, si pronuncia excel. Editor di testi significa Word; e via dicendo..
Conoscenza informatica non si deve limitare nel saper usare un applicativo.
D’altronde gli applicativi sono solo strumenti per mettere in atto qualcosa di più avanzato.
@ peppiniello :: parlando del settore grafica… che valida alternativa riesci a propormi al posto di photoshop? quella che c’è lì nell’elenco? mh… non credo proprio.
in alcune cose è verissimo che ci sono delle alternative, a cominciare dai browser web, ma (come hai detto tu stesso) non è detto che siano valide e, soprattutto, spesso sono in contrasto tra loro e danno dei problemi.
allo stato attuale, secondo me, la maggior parte dei programmi open source sono adatti SOLO a chi si accontenta. chi svolge un determinato tipo di lavoro “non può” usarli perchè i risultati non sarebbero quelli ricercati.
@ alice :: ciaooooooooo
all’università ti fanno studiare i programmi della microsoft perchè sono quelli che andrai a trovare andando a lavorare in qualsiasi posto di lavoro. almeno una cosa giusta la fanno…
pensa se al posto di windows ti facessero usare sempre e solo linux. al primo colloqui di lavoro faresti scena muta perchè non sapresti come muoverti sul nuovo sistema operativo.
diverso è invece il discorso per alcune facoltà (come ingegneria), dove la materia legata all’informatica si espande anche verso le “alternative”, cercando di capire perchè esistono e per cosa sono utili.
una domanda rivolta a tutti: avendo uno studio di consulenza, che programma open source usereste?
ops.. nel post precedente volevo dire “studio contabile”
@ kaisermem :: hai ragione nella tua risposta ad Alice. Però resta cmq un esempio di una cosa sbagliata. L’uomo che deve adattarsi al sistema e non il contrario.
Ergonomia.. portami via
Per quanto riguarda i sw opensource da utilizzare beh.. GIMP è il programma opensource forse più conosciuto dopo Firefox. A quanto ho capito ti da veramente molto poco in meno rispetto a Photoshop. Forse gli manca solo la posibilita di lavorare in quadricromia.
Alla tua seconda domanda non so rispondere
il fatto è che nei programmi a pagamento, essendo tali, chi li produce può investire in ricerca, sviluppo e, soprattutto, in protezione.
mentre per quelli opensource il tutto avviene mooolto più lentamente.
I fondo la pirateria di windows ha aiutato microsoft a diffondere lo standard del sitema operativo di Redmond.
@kaisermem :: guarda che nonè affatto vero quello che dici
le distribuzioni piu famose di linux tipo Ubuntu, Kubuntu, Debian, etc.. fanno uscire nuover versioni ogni 6 mesi circa. Sono tutt’altro che lenti. Ci sono aziende enormi dietro.
io ho sempre ragione… -.-’
Era un po’ che non passavo di qua…mamma mia quanti commenti…
In alcuni però dite delle cose non proprio esatte.
L’esame dell’ECDL (la patente europea del computer) si può sostenere sia su programmi microsoft, sia su programmi opensource ed è ugualmente riconosciuta, vedi http://www.ecdlopensource.it/
@KaiserMEM
allo stato attuale, secondo me, la maggior parte dei programmi open source sono adatti SOLO a chi si accontenta.
Cosa falsissima!!! esistono programmi opensource che non hanno rivali commerciali (vedi blender usato dalla pixar e dalla dramworks…sì, avete capito bene!!!)
Come indubbiamente Photoshop non ha rivali.
all’università ti fanno studiare i programmi della microsoft perchè sono quelli che andrai a trovare andando a lavorare in qualsiasi posto di lavoro. almeno una cosa giusta la fanno…
pensa se al posto di windows ti facessero usare sempre e solo linux. al primo colloqui di lavoro faresti scena muta perchè non sapresti come muoverti sul nuovo sistema operativo.
Altra cosa falsissima!!! Moltissime aziende NON usano programmi Microsoft. Sia privati che statali. Questa cosa non si nota in Italia, ma all’estero è così! Basta fare una ricerca per vedere tutte le nazioni che stanno migrando o sono migrate all’opensource. vedi http://khole8.wordpress.com/2008/01/31/la-gendarmerie-passa-ad-ubuntu/
il fatto è che nei programmi a pagamento, essendo tali, chi li produce può investire in ricerca, sviluppo e, soprattutto, in protezione.
mentre per quelli opensource il tutto avviene mooolto più lentamente.
E’ l’esatto opposto!!! Ti invito ad andare sul sito di secunia (azienda che cerca bug) e fare un confronto fra i prorammi opensource e proprietari (Tipo Windows e Ubuntu). Vedrai che non c’è confronto in fatto di protezione. Idem per quanto riguarda le innovazioni.
L’opensource fatica a entrare sul mercato proprio a causa di questi luoghi comuni (sbagliati)…
@ kaisermem :: direi che hai un bel pò di argomentazioni adesso su cui riflettere
@ ioubuntu :: grazie per l’interevento
La possibilità dell’ ECDL open source non la conoscevo proprio. Grande scoperta
. Alice adesso ha una possibilità in più 
@Peppiniello ho capito che sei siciliano dall’articolo http://remotoanteriore.wordpress.com/2008/03/09/la-genialita-dei-siciliani/ intitolato “Noi Siciliani”, penso nn lasci spazio a incomprensioni :p
@sicilinux :: hai ragione