Quelle inquietanti vie colorate
18 03 2008Per tutti quei poverini che continuano a sostenere che il browser di casa Gates sia il meglio che noi miseri naviganti possiamo permetterci beh..
..commentiamo quel nulla tra il 2001 e il 2007
Prima forse è meglio leggere il libretto delle istruzioni:
:: Le linee colorate rappresentano ognuna un diverso browser internet.
:: I pallini rappresentano le nuove versioni dei suddetti.
:: Le diramazioni costituiscono i progetti che si distaccano da quello “madre”
(i cosiddetti fork)
Ci son da notare diverse cose oltre al fatto che la foto da me inserita faccia veramente cacare come qualità. Citavo un buco. Il pallino numero 7 trova giustificazione solo nel fatto che firefox sta mettendo spalle al muro Microsoft. Giustamente poi, il buon ioubuntu nel suo post evidenzia i progetti che nascono a partire da quello originale. Chissà come mai non si dipartono linee colorate dal progetto microsoft (battuta
).
A parte le battute. Siamo di fronte ad un esempio di quello che l’opensource permette e di quello che il software proprietario cerca di combattere. Siamo di fronte ad un palese caso di come ci prendano per i fondelli da tanto tempo.
Ci sono quelli che dicono:
Beh internet explorer è meglio.
Ma picchi’?
Non lo disinstallo perchè sennò mi si rincretinisce il pc.
Verissimo. Prova di come il closedsource ci vincoli
I siti si vedono meglio se uso IE.
Eh eh.. vi farei una pernacchia ma non so fare l’emoticon. Comunque se proprio volete saperlo:
Internet Explorer non supporta molte delle architetture che si stanno sviluppando ultimamente, e gli sviluppatori devono fare sempre i conti con il browser di casa Microsoft prima di lanciare un servizio, un template o un nuovo sito web (fonte).
Che dire.. bell’esempio di sistema che si adatta all’uomo -.-’

Cavolo quanti browser semi-sconosciuti ai più! di molti di quelli elencati non ne avevo nemmeno mai sentito parlare!
Ciao Paso. Devo essere sincero? nemmeno io
Ad ogni modo è una questione che fa riflettere secondo me.
Ma che fine hai fatto?
[...] L’evoluzione della specie: la teoria di Darwin la si può applicare anche ai browser? [...]
io ho provato firefox, opera, epiphany e a suo tempo netscape. Poi ho provato un browser da terminale…Lynx mi pare si chiami…
Non conoscevo il prodotto in questione devo essere sincero
. Sono cmq sempre un pò più verso i programmi con una potente interfaccia grafica.
Pure io….lynx lo ho provato per curiosità perchè avevo letto che superava l’acid test 3 con il 100%….bhe strano ma…vero è così
ah pero