Un pezzo.. a caso

30 01 2008
<<….E oggi se questi santi Re e belle Regine guardano dal Cielo che dovrebbero dire? “Il figlio di don Leonardo Tumeo ci ha tradito!” Meno male che in Paradiso si conosce la verità. Lo so, Eccellenza, le persone come voi me lo hanno detto, queste cose da parte dei Reali non significano niente, fanno parte del loro mestiere! Sarà vero, è vero, anzi. Ma le cinque onze d’oro c’erano, è un fatto, e con esse ci si aiutava a campare l’inverno. E ora che potevo riparare il debito, niente. “Tu non ci sei”. Il mio “no diventa un sì”. Ero un “fedele suddito,” sono diventato un “borbonico schifoso”. Ora tutti Savoiardi sono! ma io i Savoiardi me li mangio col caffè, io!>>

E tenendo fra il pollice e l’indice un biscotto fittizio lo inzuppava in una immaginaria tazza.

(G.T.d.L.)




Ispirazione benignana

1 12 2007

 

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

Mentre che l’uno spirto questo disse,
l’altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com’io morisse.
E caddi come corpo morto cade.


Omaggio a due innamorati e ad un grande Poeta.
Tratto dal V de l’Inferno.
Dante Alighieri, La Divina Commedia.