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Installare anticchia di ottimismo da sorgenti *How to 25 Febbraio 2009

Posted by peppiniello83 in Hors Category, Linux, ME, Real life.
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Con questo post vorrei mettere a frutto le mie discutibili conoscenze im materia di sistemi Gnu/linux.

Compilare da sorgenti è divenuta ormai usanza di pochi nostalgici utilizzatori appartenenti alla vecchia guardia pinguina. Adesso le comodità son diventate molte forse troppe. Si è forse perso il gusto di darsi da fare, di concludere qualcosa senza i classici aiuti (synaptic, adept, amicizie, raccomandazioni). Forse è per questo che molti amano ancora la cara Debian. Libera da qualsiasi scomodo impegno verso terzi (o quasi) si limitiaa soddisfare gli utilizzatori rilasciando quello che è giusto quando è giusto, non prima non dopo (cit).

konsole

Adesso qui vorrei vedere di mettere un po’ d’ordine.

Per chi non ricorda i semplici comandi da terminale è sempre valido il mio consiglio di stampare e tenere sotto l’ascella la reference card di Debian. Detto ciò, cominciamo.

Per prima cosa dovremmo fare pulizia. Eliminiamo tutto il superfluo:

  • sudo apt-get  — purge remove  preconcetti
  • sudo apt-get  — purge remove  persone inutili
  • sudo apt-get  — purge remove  raccomandazioni
  • sudo apt-get  — purge remove  conoscenze scomode

Aggiorniamo il tutto adesso (fa sempre bene :) ):

  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get upgrade

Dopodichè guardatevi attorno e cercate la prima cosa che possa darvi un briciolo di fiducia. Dovrebbe darvi anche un link.

SI? Benissimo, andate e scaricate i sorgenti da li, si proprio da li.

NO? Guardate meglio oppure contattate ingpuntogiuseppecitardachiocciolagmaildotcom (che poi sarei io)

Ad ogni modo, se tutto è andato come doveva andare, a questo punto della storiella dovreste avere i sorgenti di quello che stiamo cercando.
Scompattiamo tutto nella nostra home:

  • tar -jxvf  anticchiadiottimismo_perilfuturo.tar.bz2

e, avendo cura di trovarci nella directory in cui abbiamo scompattato diamo i magici:

  • ./configure
  • make
  • sudo make install

Dovrebbe essere andato tutto per il verso giusto.
Ovviamente il sistemo non vi dirà di riavviare, ma questo lo sapevamo. Adesso però per sicurezza concentrati un attimo e segnati tutte le persone che non credono in te e che manderai a fanculo domani mattina, e se sei implicitamente tra queste, fi finta di aver riavviato e nei 20 secondi che ci impiegherebbe Debian a tornare efficiente vai davanti lo specchio di’ che sei coglione e datti due schiaffi.

Va meglio? ;)

Arduino. Anche l’hardware diventa open source 22 Febbraio 2009

Posted by peppiniello83 in Linux, News, Web.
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Proprio ieri sera sulla mia copia di wired fresca fresca (ne avevo parlato no?) leggevo dell’affascinante storia di Massimo Banzi e della sua creatura. Arduino.

Essenzialmente Arduino è il primo esempio di Hardware open source. Sul sito di Arduino è possibile ottenere schemi, file di progetto e i software per le schede.

Non sto qui a fare un analisi tecnica del prodotto, anche perchè non ne capisco una mazza, però vorrei farvi riflettere sull’importanza di un progetto di questo tipo.

Clive thompson, autore dell’articolo, ci porta a riflettere su alcuni esempi di cui uno forse eclatante. Google non sarebbe quello che è adesso senza l’open source. I sistemi Gnu/linux hanno permesso l’installazione di server a costi bassissimi rispetto alle alternative possibili ed hanno contribuito indiscutibilmente all’ascesa della compagnia californiana. Non fa una grinza
Altri esempi citati sono Java, perl, Ruby, Apache. Ma se ne potrebbero citare a centinaia.

ardu_ngLinus Torvalds ha rischiato. Ma ha raggiunto un risultato che si commenta da se. Banzi e compagnia hanno rischiato di più per certi versi. Costruire pezzi hardware ha un suo costo. Non è esattamente come scrivere codice. hanno rischiato, hanno avuto coraggio, un pizzico di follia ma hanno ottenuto esattamente il risultato voluto. Una diffusione della loro creatura a larga scala e una comunità di interessati che sembra stringersi sempre più intorno a loro. Quando parlo di comunità parlo sia dei milioni Hacker hardware sparsi per il globo, sia delle centinaia di aziende che pur avendo la ricetta, in qualche modo si rivolge sempre alla chef. Sbaglio o con papà linux è successo lo stesso.

Adesso, Arduino è solo il primo esempio. Il concetto si diffonde e si sviluppa sempre di più. D’altronde gli ideatori del progetto hanno condiviso tutto e invitano a copiarli. Beh, facciamolo no :)

Come non pubblicizzare Gnu/linux *How to 20 Febbraio 2009

Posted by peppiniello83 in Linux, Riflessioni.
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Sulla rete oramai si perde il conto tra i tanti blog che parlano di opensource, desktop liberi, distro Gnu/linux etc.

Solo una parte di questi merita davvero attenzione* mentre altri diciamocela tutta, fanno proprio schifo. Ma questo è un altro discorso.

Oggi vi volevo proporre un buon metodo per far scappare chiunque abbia anche la minima intenzione di provare un desktop GNU/linux.
Molti di voi conosceranno questo blog. Beh devo dire che di cose carine ogni tanto se ne trovano anche ma quello che ho letto ma soprattutto visto ieri è davvero da brrrrividi.

Un post che faccia vedere le alternative a metacity o a kwin ci sta**. Ma che si commenti con quattro parole sputazzate qua e la e che soprattutto si condisca il tutto con degli screen da film dell’orrore, questo no.

A questo gioco al massacro io non ci sto (Cit.)

*tranquilli io non sono tra questi :)

**anche se nell’articolo ho come l’impressione che si sia fatta un po di confusione